Per spiegazioni più dettagliate sul significato e sull'esecuzione di questo test è possibile leggere il libro "Attacco all'Asma... e non solo", della dr. Fiamma Ferraro e seguire poi un corso pratico (nulla puo' sostituire l'insegnamento personale).







Proviamo comunque a descrivere  a titolo orientativo questo test, che ognuno dovrebbe curarsi di eseguire   per controllare se respira in modo sano o no.
Si tratta di un controllo facile, che si può eseguire a casa propria da soli, che non costa nulla e che per il mantenimento della salute è più utile ed importante della misurazione della pressione, del tasso di colesterolo e di tutti gli esami medici in genere consigliati a titolo preventivo. (Con ciò non intendiamo certo dissuadervi dall'effettuare anche questi esami ; se il vostro medico ve li consiglia è  necessario farli.)
Secondo il dr. Buteyko, quando si respira in modo sano si introducono nei polmoni non più di 4-6 litri di aria al minuto. E' facile introdurne di più senza rendersene conto e chi ne introduce di più respira troppo e quindi cade nei pericoli dell'iperventilazione, magari leggera ma preoccupante se diviene permanente, di cui si è detto nel capitolo sull'iperventilazione.
Per accertare da soli quale sia il volume d'aria che si introduce nei polmoni non servono complicate apparecchiature, serve solo un orologio con la lancetta dei secondi, e si procede in questo modo.
1. Sedetevi comodi su una sedia con lo schienale dritto.
2. Rilassatevi ed espirate normalmente.
3. Ripetete una normale inspirazione, esalate normalmente e dopo l'esalazione chiudete il naso con le dita e tenetelo chiuso.
4. Tenendo anche la bocca chiusa, contate quanti secondi potete aspettare senza praticolare disagio prima di dover inalare di nuovo.
Non sforzatevi troppo. L'esattezza del test dipende dal fatto che vi fermiate prima di raggiungere la soglia di un vero disagio.
Il numero di secondi che trascorre prima che sentiate la netta esigenza di dover inalare è la cosiddetta "pausa-controllo"; (useremo l'abbreviazione "PC").
E' molto importante misurare correttamente la pausa-controllo. A questo proposito va' precisato che con il termine "senza molto disagio" si intende appunto questo. Nel momento in cui si inizia ad avvertire distintamente la sensazione di disagio, la netta sensazione di mancanza d'aria, si misura il tempo trascorso da quando, dopo aver esalato, ci si è tappato il naso; non bisogna quindi esagerare ed aspettare un disagio forte (si avrebbe un valore eccessivo ed illusorio della PC), ma non bisogna nemmeno interrompere la pausa non appena si avverte la prima voglia di inalare di nuovo (si avrebbe un valore della PC troppo breve); bisogna aspettare la sensazione distinta di mancanza d'aria e di un netto disagio, e solo allora misurare il tempo raggiunto.
E' importante anche tenere presente che non bisogna mai trattenere il respiro a polmoni pieni; bisogna prima espirare normalmente e poi trattenere il respiro per misurare la pausa-controllo.
Una pausa-controllo di 50-60 secondi o più indica che siete in eccellente salute.
Se invece non superate i 25 secondi, ciò significa che nella vostra salute c'è qualcosa che non va, anche se magari non si è ancora manifestata alcuna malattia. Occorre adottare urgentemente delle misure preventive, sotto forma di un miglioramento della respirazione, con gli esercizi che verranno indicati.
Se la pausa-controllo non supera i 10 secondi avete un serio problema di iperventilazione; probabilmente soffrite già di asma o di qualche malattia che si è già manifestata.
La pausa-controllo ideale ha una durata di 60 secondi. Se ora dividete questo numero per la durata della PC che avete raggiunto saprete per quante persone respirate; se ad esempio la vostra PC è 30, ciò vuol dire che respirate per due persone , e cioè 8-10 litri d'aria invece dei 4-5 ideali. Se la vostra PC è 20, ciò significa che respirate tre volte più di quanto dovreste: che respirate per tre persone. Se considerate il respirare come una forma di alimentazione, provate ad immaginare quanto vi danneggerebbe mangiare costantemente per 2, 3 o 4 persone e avrete un'idea di quanto possa danneggiarvi anche il respirare per 4 persone. L'importanza di tenere regolarmente sotto controllo la vostra salute con la pausa-controllo non può essere sopravvalutata. La sua durata rispecchia   il vostro attuale stato di salute.
Se doveste accorgervi che improvvisamente si accorcia e non torna entro alcuni giorni sui valori precedenti probabilmente state covando un raffreddore o attraversando un periodo di stress. Se però entro un periodo ragionevole la pausa-controllo non torna ai valori di prima, tenete presente che vi è stato dato un chiaro avvertimento sul fatto che qualcosa sta danneggiando la vostra salute ed è consigliabile intensificare gli esercizi preventivi che verranno descritti, oltre ad effettuare ovviamente i controlli medici consigliati dal vostro medico curante.
Se la si controlla regolarmente, la PC è un indicatore molto accurato del vostro stato di salute.  
Se, a seguito degli esercizi Buteyko, raggiungete dei valori di 50-60, tutti i vostri sistemi quello immunitario, metabolico, digestivo, cardiovascolare- funzioneranno in modo ottimale, avrete più energia , meno bisogno di sonno, raggiungerete il vostro peso ideale e sembrerete ringiovaniti di dieci anni..
Se la vostra PC si aggira sui 20 dovreste iniziare subito gli esercizi Buteyko, per sventare il pericolo di essere colpiti, in un futuro più o meno prossimo, da qualche serio disturbo. Non è il caso tuttavia di farsi prendere dal panico. Il problema in genere si localizza nel nostro punto più debole; tutti abbiamo dei punti tradizionalmente deboli e questi punti deboli risentono più degli altri dei fattori negativi, come gli eccessi di alimentazione , di respirazione, stress o altri.
Se la vostra PC non supera i 10-15 secondi è probabile che si sia già manifestata qualche malattia, anche se forse non ve ne siete ancora accorti. Malattie come il diabete, la tubercolosi, il rialzo della pressione, possono essere presenti già da tempo senza che l'interessato se ne sia accorto. Secondo il dr. Buteyko non esistono praticamente eccezioni nel collegamento tra la durata della PC e le condizioni di salute di una persona.

Dopo aver letto queste pagine, procuratevi   un orologio con la lancetta dei secondi e se la pausa-controllo risulta troppo breve andate subito a vedere come fare per riaddestrare, con dei semplici esercizi, il vostro  ritmo respiratorio sfasato.

Avviso: ripetiamo qui l'avviso dato nella pagina iniziale: Quanto sopra esposto c  viene divulgato a scopo  informativo, senza alcuna intenzione di dare consigli medici. L'eventuale applicazione pratica delle  informazioni ricevute è frutto della libertà d'azione degli interessati ed avviene sotto la loro esclusiva responsabilità. Si consiglia vivamente di non intraprendere alcun cambiamento in eventuali cure mediche in corso senza il preventivo parere del proprio medico curante.
Un controllo della massima importanza  per la vostra salute
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