ALLA PAGINA INIZIALE-INDICE






In questo libro della dr. Ferraro su asma ed altre malattie, pubblicato nel 2010  nella seconda edizione e nel 2015 dalla Macroedizioni nella terza edizione aggiornata ed ampliata, sono descritte le basi scientifiche del metodo, le sperimentazioni e gli esercizi pratici .

ASMA. SI PUO' GUARIRE? SI!

I casi di asma sono in continuo aumento in tutto il mondo. Nell'Europa Occidentale, un bambino su 8 soffre d'asma. In uno dei paesi più colpiti, l'Australia, un bambino su 4 ed un adulto su 10 sono asmatici  e si calcola che entro il 2020 questa proporzione salirà ad  una persona su 2.
Anche se per fortuna i casi di decessi a causa dell'asma sono ancora non frequenti, (anch'essi però in aumento rispetto al passato, quando erano praticamente inesistenti) si tratta di una malattia spesso invalidante, che danneggia considerevolmente la qualità della vita.
Può sembrare strano sentir parlare di "guarigione" dall'asma. La medicina ufficiale considera infatti l'asma come una malattia per la quale non vi sono medicine che assicurino una guarigione. Anche se sono stati effettuati molti progressi nel controllo dei sintomi e degli attacchi asmatici, tutt'al più, dicono spesso i medici, si può sperare, quando questa malattia colpisce i bambini, che con la crescita i sintomi asmatici si attenuino o scompaiano.. ..
Secondo il dr. Buteyko è invece possibile guarire dall'asma perché, come egli sostiene alcune situazioni dell'organismo considerate inguaribili tra le quali l'asma- sono appunto inguaribili perché non sono delle malattie da cui bisogna guarire ma dei meccanismi di compensazione messi in opera dall'organismo per difendersi da circostanze che potrebbero altrimenti portare a danni gravi ed anche al decesso. Finché queste circostanze permangono, l'organismo deve continuare a tenere in atto i meccanismi difensivi; se invece si elimina la causa profonda che rendeva necessari questi meccanismi di compensazione essi, non avendo più ragione di sussistere, svaniranno. Dall'asma si può quindi guarire completamente....
..La vera causa dell'asma è, come ha scoperto e provato il dr. Buteyko,  un errato modello respiratorio. La quantità d'aria normalmente respirata al minuto da una persona sana e adulta a riposo dovrebbe aggirarsi sui 4-6 litri al minuto; gli asmatici ne respirano una quantità  pari al doppio, triplo o quadruplo. Quasi tutti i medici specialisti in malattie respiratorie non attribuiscono particolare attenzione alla quantità d'aria normalmente respirata al minuto dai loro pazienti asmatici e ritengono semmai che l'iperventilazione sia non la causa ma l'effetto,  (diretto a contrastare la mancanza di ossigeno)  di un attacco d'asma. Si è già accennato nei capitoli precedenti a questa confusione tra causa ed effetto. Qui basta osservare che nella sperimentazione ufficiale condotta nel 1994-95 al Mater Hospital, in Australia, è stato accertato, con notevole sorpresa di alcuni specialisti, che tutti i 39 asmatici che partecipavano alla sperimentazione respiravano in eccesso anche quando non avevano attacchi d'asma. La quantità d'aria che respiravano si aggirava sui 15 litri al minuto, e cioè il triplo del normale. La stessa sperimentazione ha accertato che i pazienti sottoposti al trattamento Buteyko avevano diminuito l'iperventilazione da 15 a 9 litri al minuto e di conseguenza, avevano potuto ridurre, già nel corso della sperimentazione, l'uso di broncodilatanti del 90% e di steroidi del 50%. Nel gruppo di controllo che aveva continuato ad iperventilare non si era invece registrato alcun miglioramento.
Altre sperimentazioni ufficiali in doppio cieco in Nuova Zelanda, Gran Bretagna e da ultimo (dicembre 2007) in Canada pressso l'Università di Calgary, hanno dato risultati altrettanto eccezionali.
Purtroppo la medicina tradizionale riconosce solo i sintomi della iperventilazione acuta e visibile, in genere causata dal panico, ma non di quella, di gran lunga più frequente, lieve ma cronica.
Il mantenimento del delicato equilibrio  tra i livelli di O2 e CO2  è, come abbiamo già visto, essenziale per il buon funzionamento di tutto l'organismo umano. Quando si respira in eccesso il livello di CO2  cala drammaticamente: mentre normalmente dovrebbe aggirarsi sul 5,5-6%, negli asmatici  la quantità di CO2 presente negli alveoli polmonari non supera il 4-4,5%. Questa insufficienza di CO2 non consente all'ossigeno, a causa del più volte citato effetto Verigo-Bohr, di raggiungere i tessuti in modo efficiente. Tutto ciò induce l'organismo a mettere in opera dei meccanismi di difesa, per diminuire l'afflusso e corrispondente deflusso d'aria (la respirazione) e contrastare così una ulteriore perdita di CO2 che, se proseguisse indisturbata, potrebbe avere conseguenze mortali. Quali sono questi meccanismi difensivi?
Cosa può fare, l'organismo nella sua saggezza per limitare l'accesso d'aria? La prima, più ovvia misura è appunto quella di restringere le vie attraverso le quali passa l'aria, per farne diminuire l'afflusso, e questo è appunto ciò che accade durante un attacco d'asma. I minuscoli tubicini  bronchiali si restringono spasmodicamente (broncospasmo). Inoltre le membrane delle vie respiratorie si gonfiano in modo da diminuire il passaggio dell'aria ed in esse si forma un eccesso di muco.
Un attacco d'asma è quindi un circolo vizioso provocato dall'iperventilazione, in cui le vie respiratorie si contraggono, restringono e si ricoprono di muco per diminuire l'afflusso d'aria; ciò provoca nella persona colpita dall'attacco la sensazione di mancanza d'aria, ma più ci si sforza di respirare, e più i tre meccanismi difensivi di cui sopra fanno in modo che l'iperventilazione non aumenti ulteriormente; più ci si sforza di respirare e peggiore diventa l'attacco d'asma..
Quanto si è detto sulle cause dell'asma fa apparire chiaramente quale possa essere un trattamento  che porti alla guarigione vera e propria e non solo ad una attenuazione dei sintomi. Se è vero, come il dr. Buteyko e gli studi effettuati hanno dimostrato, che l'asma, più che una malattia, è una reazione difensiva con la quale l'organismo cerca di impedire i più gravi danni che rischiano di derivargli da una perdita eccessiva di CO2 causata da un modello di respirazione inadeguato, appare chiaro che per guarire (o meglio per  rendere non più necessario il meccanismo di difesa) occorre imparare a respirare in modo diverso. Se si elimina l'iperventilazione, se si normalizza la respirazione, allora verranno meno anche i broncospasmi, l'infiammazione ed il muco nei polmoni.
Appaiono quindi evidenti anche  le incongruenze del trattamento dell'asma attualmente in uso.
La vita di chi soffre di asma in forma grave non è certamente facile. Si vive in pratica nel terrore di un attacco che potrebbe colpire in qualunque momento, durante una festa, un convegno di lavoro,  un viaggio, rendendo necessaria una corsa in ospedale a sirene spiegate. Qualunque cosa, dal cambiamento del tempo ad una corsa per rispondere al telefono ad un cane che si avvicina, può scatenare un attacco grave. E' difficile condurre un'esistenza normale e lavorare in queste condizioni. La continua preoccupazione grava poi non solo sugli ammalati ma anche sui loro familiari, che scrutano con continua preoccupazione l'ammalato e cercano di evitargli ogni possibile causa scatenante di attacchi.
Sono soprattutto questi ammalati quelli ai quali il metodo Buteyko può ridare la gioia di vivere e la sensazione di poter prendere in mano, controllare e superare la loro malattia. Indubbiamente, eseguire gli esercizi respiratori richiede un po' di tempo e la capacità di sopportare un minimo di disagio, ma il miglioramento che non manca in genere di prodursi fin dai primi giorni rende sempre più facile proseguire il programma di esercizi.
  Gli esercizi vanno  adattati al  caso individuale, il che richiede in genere la consulenza di un istruttore esperto nel metodo Buteyko. Ciò in realtà è consigliabile, come si è detto, in tutti i casi di malattie non lievi., per le quali è altresì necessario continuare ad essere costantemente seguiti dal proprio medico. Quasi sempre però la tecnica indicata produrrà i suoi effetti  anche per voi, come è avvenuto in innumerevoli casi.

Per imparare gli esercizi del metodo Buteyko si consiglia di leggere il libro "Attacco all'Asma... e non solo", della dr. Fiamma Ferraro ma, se si soffre di asma in forma non lieve o di altre malattie è  necessario  imparare la tecnica in modo personalizzato da un bravo istruttore Buteyko (ved."come imparare"), continuando ovivamente ad essere seguiti dal vostro medico.  (ved. la pagina "Come imparare")
Un libro,  non può infatti sostituire un insegnamento individuale in quei casi in cui si vuole imparare  a respirare meglio non solo a scopo preventivo, per restare in buona salute e ritardare l'ínvecchiamento, ma perche si soffre già di asma o altre malattie. In questi casi il libro, pur utile per comprendere le basi teoriche e fondamenta scientifiche di tutto rispetto del metodo, non è sufficiente: è consigliabile in questi casi imparare il metodo da un istruttore, con controllo medico.
L'esperienza dimostra che chi inizia gli esercizi da solo non raramente si trova di fronte a problemi, per i quali occorrerebbe una consulenza individuale (il modo di respirare è quanto di più individuale vi sia).
Uno dei problemi che chi vuole iniziare gli esercizi incontra più frequentemente è qullo di avere il naso  permanentemente chiuso per cause meccaniche (deviazioni del setto nasale ecc.).
  In altri casi ancora, può essere utile un impulso addizionale per accelerare il risanamento, o per dare una spinta iniziale per spezzare un circolo vizioso in situazioni che nonostante gli esercizi (e senza un apprendimento iniziale con un istruttore può accadere che gli esercizi non siano ben eseguiti) non si sbloccano. In questi casi è opportuno consultare un medico,  (meglio se anche esperto nel metodo Buteyko) per cercare di risolvere il problema che impedisce di respirare dal naso, perché è molto difficile conseguire progressi con la respirazione Buteyko se   si è costretti a respirare sempre dalla bocca.

Avviso: chi soffre di asma dovrebbe, come consigliato anche nel libro, eseguire gli esercizi sotto la supervisione di un istruttore Buteyko, (che sia di preferenza anche medico se l'effettuazione degli esercizi deve essere abbinata a variazioni di dosaggi di medicinali), e sentire comunque il proprio medico. Queste pagine non intendono dare consigli medici ma solo ampliare la vostra base informativa. Ogni applicazione pratica di queste informazioni è frutto della libertà d'azione degli interessati ed avviene sotto la loro esclusiva responsabilità. Si consiglia vivamente di non interrompere o cambiare alcun trattamento medico in corso senza la preventiva consulenza del proprio medico curante.


Pagina iniziale. L'Associazione  La Respirazione  Il dr.Buteyko  Come imparare a respirare meglio
Il controllo importante    Sperimentazioni   Novità e Links
NOTIZIARIO
ALLA PAGINA INIZIALE-INDICE